Periodo: Secoli XIV-XV
Nel
1351 si ha la prima notizia di una controversia sui
confini e sui diritti di pascolo tra le università
(comuni) di Ocre e di Fossa che quindi ormai non
costituiscono più una unica baronia; a conferma di ciò
vi è un documento del Catasto Onciario di re Ladislao
del 1409 in cui si citano separatamente da Ocre la stessa
Fossa, Rocca di Cambio e rocca di Mezzo.
Nel 1423 Alfonso V
dAragona dona la signoria dellAquila a
Braccio Fortebraccio di Montone che il 12 maggio inizia
lassedio della città che lo aveva rifiutato. Dopo
aver conquistato i castelli del circondario su richiesta
degli abitanti di fossa, nonostante un tentativo di
difesa da parte degli aquilani, viene espugnato anche il
castello di Ocre nel quale vengono installate alcune
bombarde ( prime bocche da fuoco ad essere costruite).
Dopo la conquista di Rocca di Mezzo a fine maggio 1424 le
truppe del Fortebraccio assaltano per due volte
lAquila che però resiste sotto il comando di
Antonuccio Camponeschi. Proprio in quei giorni a Rocca di
Cambio arrivano, al comando di Jacopo Caldora, le truppe
di Giovanna II dAngiò e di papa Martino V, ed il 2
giugno nella conca aquilana si svolge lo scontro decisivo
che vede la morte dello stesso Fortebraccio. Dopo tre
giorni vengono liberati anche i castelli di Ocre e di
Paganica, mentre nel paese di San Martino dOcre si
nasconde il tesoriere del Fortebraccio Gaspare Bonanno da
alcuni ritenuto il capostipite della famiglia Bonanni,
successivi baroni del feudo di Ocre. Nel 1430 il sindaco
di Fossa Mico di Martino e quello di Ocre Antonio di
Silvestro dAngelo di Massimo si accordano su alcuni
confini e su alcuni pascoli che sarebbero rimasti in
comune tra le due università.
Il 3 novembre 1448
viene decisa la costruzione nel castello di Ocre,
probabilmente già riparato dai danni dovuti alle guerre
braccesche, di una chiesa dedicata a S. Silvestro.
Nel 1481 Ocre si
sottomette alla giurisdizione dellAquila
rinunciando a tutti i privilegi, che aveva avuto
precedentemente, in cambio di protezione da parte della
città; a giurare fedeltà, sottomissione ed obbedienza
sono il sindaco Jacopo Antonio de Casellis, i massari
Mico Bucci di Marcello e Giovanni di Nardo e 45 altri
uomini di Ocre.
Altra controversia tra
Ocre e Fossa si ha nel 1488; essa si risolve con
lassegnazione delle chiese di S. Angelo e S.
Spirito al comune di Ocre e con la definizione dei
terreni di pascolo nonché degli acquedotti e dei rii.
Altre controversie vi sono nel 1491 e nel 1496.
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