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PROGETTO ATHANOR
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L’Associazione culturale “progetto Athanòr” ufficializzata il 1° Aprile 2001, ha sede in Ocre , Via Bellini n. 2 - 67040 Cavalletto d’Ocre (Uff. Postale 67020 Monticchio) Tel. 0862/67593 sito web http://spazioweb.inwind.it/progettoathanor Presidente e legale rappresentante Prof. Luciano Pizziconi (e-mail: pizziconiluciano@inwind.it) Coordinatore per l’Abruzzo del C.I.P.U. (Comitato italiano per la promozione umana e forum permanente per la pace). |
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Cenni biografici sul Fondatore e Presidente: |
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Luciano Pizziconi è nato a Roma nel 1948, Saggista,critico,poeta,filosofo, è anche noto per il suo impegno in favore della solidarietà, per il mecenatismo culturale e l’opera di educatore. Dal 1998 ad oggi, in sette volumi e diverse edizioni, ha pubblicato le prime undici raccolte di versi ed una di saggi (Atti Alchemici, 1/4; Centomaschere, 5/6; Dedicato a Ocre e alla Terra, 7/9; Socrate, 10, in cinque lingue; Poesie della Cruna, 11; Scritti sull’etica dei linguaggi, in due lingue), oltre a cinquanta tra conferenze, discorsi e critiche, riscuotendo consensi ripetuti ed unanimi. Definito “Bonus vir”, “poeta della pace”, “maestro” e quant’altro per la costante ricerca di un equilibrio tra parola ed essere, relazione e valore, nel 2001 ha ufficializzato il suo programma nel “Progetto Athanor” (di cui è fondatore e attuale presidente)avviando un discorso complessivo soprattutto in difesa di quanti egli chiama “Esclusi”, e organizzando mostre, conferenze e concerti per sensibilizzare l’opinione pubblica in favore dei disabili mentali e Down, malati oncologici, Guinea Bissau bambini del terzo mondo, lebbrosi, Guarani dell’Amazzonia, dei detenuti e per Telethon… Premiato per la pace in S. Maria degli Angeli, e due volte in Campidoglio per i suoi scritti teoretici, parzialmente inseriti in un lavoro interdisciplinare condotto presso La Sapienza di Roma, Luciano Pizziconi, ha ricevuto riconoscimenti per la poesia, la filosofia, la cultura e l’evangelizzazione sull’etica dei linguaggi”, quest’ultimo coniato per lui… Ha istituito premi per la letteratura, le arti figurative e la musica, per la saggistica e le professioni e, a titolo personale, un premio per la “Cultura della solidarietà” e una “Borsa di studio per la critica letteraria”, assegnando a sua volta, circa ottanta riconoscimenti. E’ presente in numerose antologie ed è iscritto al “Mopoeita”. In qualità di relatore è stato invitato a Congressi internazionali presso le Università di Madrid e di Quito, ed ha tenuto numerose conferenze nell’ottica dei suoi interessi culturali e umanitari. Coordinatore responsabile per l’Abruzzo del CIPU “Comitato Italiano per i diritti umani e Forum permanente per la pace”, oltreché con quest’ultimo, grazie al suo instancabile proselitismo ed al suo personale sostegno, il “Progetto” è gemellato col Pro.do.c.s. (Associazione di volontariato internazionale, membro del D.P.I. ONU), e con l’Università L.E. di Francavilla, di cui è professore emerito, promuovendo iniziative in favore dell’A.T.P.D.H. e dell’A.S.C.O., che operano in Abruzzo, e di altre associazioni di volontariato, tra le quali l’A.I.F.O. Collabora con alcuni periodici indipendenti di arte e cultura a diffusione europea (Abruzzo AZ 60, il giornale dei poeti e, di recente, La voce romana, ma i suoi interventi sono spesso pubblicati su altri periodici), e notizie circa le sue attività sono apparse su molti quotidiani nazionali. Oltre ai numerosi articoli e saggi di professori e studenti universitari, si sono espressi su di lui critici, giornalisti, scrittori, politici e, “gente comune”. Le sue pubblicazioni sono destinate alla solidarietà. Vive e lavora ad Ocre (AQ).
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Capo I : iniziative, scopi e finalità del “Progetto Athanòr”
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1) Le molteplici iniziative poste in essere da questa Associazione sono volte a ristabilire il nesso tra solidarietà e linguaggi: cioè a riconoscere quel Valore, essenziale ed unificante, che qualifica una (La) cultura, mantenendo viva nelle comunità e nei singoli la memoria dei vincoli che ne garantiscono l’esistenza.
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2) A tale scopo i suoi membri si legano non soltanto in virtù dei movimenti interpersonali soggettivi, quali stima, amicizia o rispetto “tra loro”, ma in virtù di quel vincolo sovraindividuale che nelle singole motivazioni rappresenta il principio oggettivo e la buona regola, la cui prassi e la cui teoria sono “conseguenti premesse” del suo Altro linguaggio.
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3) Esplicitamente, dunque, il “Progetto” esiste per sollecitare il Valore che non può essere monetizzato, né costretto negli ambiti di appartenenze traverse, cioè poste unicamente a difesa dell’acquisito… bensì anteponendo ad esse, quando siano in palese contraddizione con quel principio, la giustizia e la verità, la fratellanza e la pace… ovvero permettendo l’obbligo al presunto diritto e la responsabilità al personale vantaggio.
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4) Al servizio di un “Utile bene-inteso”, pertanto, il “Progetto” è affidato al volontario apporto dei membri che ne fanno parte e al contributo di quanti ritengano di poter condividere le sue aspirazioni, indipendentemente dal censo, dal genere o dalla funzione sociale, poiché ciò che qui si domanda e si offre non può essere parcellizzato o precluso.
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5) Per motivi analoghi le sue iniziative convergono in un unico Punto, consolidando, anche nelle intenzioni, la cultura del Dono, poiché, fuori di questo, argomentare di “estetica” ed “etica” è vaniloquio, cosiccome di “libertà dell’arte” o di “buon governo”, di carità” o di “dio”, di “logica” e “proporzioni”… cioè di valori e di vincoli che sono frutto di crescita (e maturità di scelta) e non certo conseguono da teoremi o da influenze indotte.
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6) Sempre più si evidenzia, infatti, che “comunicare” non basta, se non si è “comunione”, poiché il guasto è nel mezzo di “trasmissione”… e dunque non si tratta qui di sperimentare nuove “tecniche” di linguaggio, bensì di stabilire una autentica relazione col mondo, armonizzando la “ricezione” delle sue componenti a far luogo dalla co-scienza individuale, poiché la valenza di un segno è proporzionale alla capacità che l’uomo ha di assumere più che alla eloquenza del messaggio che gli perviene. Così è sempre stato.
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7) “Sintonia” è la parola per tutto questo, e procede per filiazione da un riequilibrio dei termini che il “Progetto” ha chiamato “paritarietà di linguaggio”, una reciproca disposizione (dell’EGO) al di sopra dei guasti concettuali, oltre l’abuso di ogni allettamento o manipolazione sostitutiva del buon giudizio. Teoretica e impegno sociale, per tale via, sono inscindibili, perché atto e proposizione ineriscono le medesime “forme”, l’Arte, cioè, di riacquisire all’uomo la sua umanità.
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Progetto Athanòr 2001/2004 (Resoconto delle principali iniziative e attività poste in essere)
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Il Progetto Athanòr ha istituito Premi per le Arti Figurative, la Musica, la Poesia, la Narrativa, la Saggistica, la Critica e il Giornalismo… completando il panorama dei Riconoscimenti con quegli aspetti essenziali che sono sempre o più spesso elusi dalle nostre “pubbliche rappresentazioni”: Professioni e Linguaggi Etici, Impegno Umanistico, Impegno Didattico, Diffusione della Cultura, Progetto Culturale e Cultura della Pace… Ha istituito altresì, a discrezione del Presidente, un Premio per la Solidarietà ed una borsa di Studio per la Critica Letteraria, non dimenticando altre specificità oggettive, non meno esemplari, rispetto alle finalità complessive che si perseguono.
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Il Progetto ha collaborato, o collabora, con l’A.T.P.D.H. , l’A.S.C.O., l’A.I.F.O., l’Associazione Down e Ora d’Aria, e ha patrocinato iniziative della Regione Abruzzo in favore dei disabili… a tale scopo organizzando mostre, concerti e recital, partecipando a congressi e convegni nell’ottica delle sue finalità statutarie.
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Il Progetto è gemellato con il Pro.do.c.s. (Volontariato Internazionale – Sezione di Vasto – Membro Associato al D.P.I. ONU), il CIPU (Comitato Italiano promozione umana e Forum permanente per la pace, con sede a Roma) e, da oggi, con l’Università L.E. della città di Francavilla al Mare.
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Le sue iniziative culturali e umanitarie sono rivolte a secondare una partecipazione non strumentale ad appartenenze improprie, in quanto Valore essenziale da tutti condivisibile. A tale scopo anche le sue pubblicazioni, distribuite gratuitamente, hanno inteso stimolare una costante riflessione sulla teoria e sulla pratica di quel valore, che insieme costituisce un vincolo sovraindividuale e un reale esercizio di libertà secondo le capacità di accoglienza e linguaggio di ciascuno.
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Tali pubblicazioni hanno raggiunto, in poco più di tre anni, i nove titoli e le quindici edizioni complessive (oltre ai numerosi speciali di Abruzzo AZ60, interamente dedicati alle nostre iniziative) con una tiratura media tra le mille e le duemila copie.
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I volumi destinati ai soci ed alla solidarietà, nazionale e internazionale, hanno richiesto il sostegno, di volta in volta, per i disabili mentali, i down, i malati oncologici, la Guinea Bissau, i guarnì dell’Amazzonia, le adozioni a distanza, i lebbrosi, Telethon, i diritti umani e, da ultimo, i detenuti. A questo scopo sono stante anche elargite somme in denaro ed alcune opere artistiche donate all’Associazione. In sede, sono stati tenuti seminari per studenti universitari, e si è offerta talvolta ospitalità a ragazzi in particolari condizioni.
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Il Progetto ha sostenuto le iniziative culturali di altre associazioni e assegnato circa ottanta Riconoscimenti, benché, com’è noto, non si affidi a pubblici finanziamenti né a quote sociali, ma solo a contributi estemporanei e volontari, e tutte le sue iniziative siano gratuite.
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Notizie sulle attività dell’Associazione compaiono ormai su molti dei quotidiani e periodici locali e nazionali, anche per le frequenti collaborazioni con alcuni di essi. |