OCRE (AQ) 22 MAGGIO 2005

MONASTERO DI S. SPIRITO D’OCRE

5^ EDIZIONE DEL PREMIO ATHANOR

(per le Arti, le Professioni e i Linguaggi)

 

Si svolgerà in Ocre, presso il Monastero circestense di S. Spirito d’Ocre, la 5^ edizione del “Premio Athanòr”, istituito dal poeta-filosofo Luciano Pizziconi. L’iniziativa, in collaborazione con gli organi amministrativi locali e con la Provincia di L’Aquila, ha inoltre ricevuto il patrocinio della Regione Abruzzo, della Città e Università Libera Età di Francavilla al Mare, del C.I.P.U. (Comitato italiano per la promozione umana), del Pro.do.c.s. (Volontariato internazionale, Membro D.P.I. ONU), dell’Istituto di Abruzzesistica e Dialettologia, di “Spazio Arte”, del C.I.A.C. (Centro italiano di arte e cultura – Roma), de “L’Impronta” (dialogo interetnico), dell’Ateneo di poesia e storia delle poetiche europee e del “Giornale dei poeti”… Tra i numerosi Riconoscimenti di quest’anno, testimoniano l’importanza che il Premio è in breve tempo venuto ad assumere nomi prestigiosi quali il M° Moni Ovaia, il prof. Sandro Sticca della Binghamton University di New York, lo scrittore e candidato al Nobel Rudy De Cadaval, il giornalista Pino Amatiello, il direttore d’orchestra Marcello Bufalini, la Dott.ssa Neria De Giovanni, Presidente dell’Associazione Internazionale Critici Letterari, il M° Giorgio Albertazzi, la poetessa Mirando Clementoni, la Dott.ssa Annamaria Donnarumma, Segretario Nazionale del Pro.do.c.s. e moltissimi altri…

Nel corso della serata il recital “La parola per il suo verso”, su testi dei 25 poeti presenti, e un concerto. Luciano Pizziconi riceverà un Riconoscimento alla Carriera per il quarantennale della sua attività letteraria.

  

I PREMIATI – LE MOTIVAZIONI – LE MENZIONI D’ONORE

 

Premio Athanòr per l’Impegno Sociale

(Dott. Roberto Riga)

 

Nonostante la giovane età, il dott. Roberto Riga si è già molto distinto per le numerose iniziative in favore di quanti una carente attenzione (ancor prima delle carenze socioeconomiche strutturali) pone a margine del nostro impegno.

Filiazioni di un genuino entusiasmo, tali iniziative, sia pure ancora episodiche, lasciano sperare in una inversione delle  tendenze avviate, attivamente operando e cooperando al ripristino di quei legami che ci confermano solidarmente al servizio di un valore comune, di un’etica condivisa. Per tali motivi il “Premio” è assegnato a chi, già onorevole membro di questa Comunità, rappresenta una nuova generazione finalmente capace di riconoscere che il miglior utile è l’Utile bene-inteso, cioè quello che si ricava nel rendere servizio agli altri.

Luciano Pizziconi

  

Premio Athanòr per la Solidarietà Internazionale

(Dott.ssa Annamaria Donnarumma)

 

Anche scorrendo distrattamente il curriculum della dott.ssa Annamaria Donnarumma, non si può non restare colpiti dall’entità del suo impegno, che copre l’arco di oltre un ventennio. Versata nelle problematiche nazionali e internazionali le più diverse, dall’ambiente alla condizione della donna, dalle emergenze sanitarie alla salvaguardia delle popolazioni a rischio di estinzione, si può pacatamente affermare che il Suo esempio di dedizione alla causa degli “Esclusi dall’arca” è quanto di più nobile si possa scegliere a riferimento, ed ogni pretesa di elencarne i meriti risulterebbe velleitaria e insensata. Fuori luogo, comunque, perché la persona di cui si parla è talmente protesa ai bisogni dell’Altro da considerare del tutto naturale spendersi al servizio del prossimo. Secondo un tacito intento, dunque, il Riconoscimento che Le viene assegnato costituisce per noi stessi occasione di ribadire la sintonia e il gemellaggio tra i rispettivi percorsi ed associazioni, la cui collaborazione è ormai giunta al terzo anno di vita. Non dimenticando, purtuttavia, che onorando tra noi chi maggiormente si espone, onoriamo noi stessi in maggior misura.

 

Luciano Pizziconi

 

 

Premio Athanòr per i Linguaggi Etici

(Prof. Antonio Vento)

 

Eminente neuropsichiatra, Autore di studi sui disturbi del comportamento, docente all’Università “La Sapienza” di Roma, promotore di iniziative dall’alto contenuto umanitario e sociale, fondatore di associazioni di volontariato… Tutte le attività del prof. Antonio Vento, così come i Suoi interessi molteplici, unitariamente convergono in un solo Linguaggio, la cui trasposizione etica nel quotidiano ribadisce e intensifica quella densità di «Valore» che il “Progetto Athanòr”, a sua volta, pone a garanzia dell’Intero. E’ questo che si desume dagli atti che Lo riguardano: una fede per l’Uomo che non ha reticenze, un assenso laico che non conosce etichette, e che perciò è «religioso» nel senso proprio di «Vincolo originario», e non costretto in “appartenenze” secondarie o posticce.

Luciano Pizziconi

 

Premio Athanòr per la Pace (int. a Madre Teresa di Calcutta)

(M° Moni Ovadia)

 

Geneticamente erede di suggestioni e culture che certa tradizione xenofoba vorrebbe anacronisticamente ancorate ai localismi geografici del potere, la Sua arte ricompone il molteplice in armoniosa unità, ove il fulcro, l’elemento fondante, è il nomadismo dell’anima e la disposizione ad accogliere le differenze…ovvero la Sua rinuncia ad ipostatizzare un “centro”. Moni Ovadia, per questo, rappresenta il comune denominatore delle nostre diversità; e seppure ciò non si avverte a livello intenzionale e cosciente, intuitivamente s’impone, disponendo quell’attenzione profonda, nell’uditore, che travalica i margini delle “identità surrettizie”, che ‘reinventa’i significati oltre il dato delle nostre fantasie impoverite. Analogamente, il Suo linguaggio si fa «Linguaggio» di tutti, perché capace di interpretare i mutismi che stanno dietro l’ufficialità della “storia”, decrittandone le dottrine e le ipocrisie con uno sguardo attuale ed ironico, millenario e sapiente; e tuttavia con prudenza e riguardo, perché ogni ferita merita compassione, ogni offesa perdono.

Per il fruitore che voglia, ancorché sappia intenderne i semantemi, tutto il ‘discorso’ scenico, e fuori scena, di questo maestro dello spettacolo e della vita, è allusione di pace, non “pacifismo” di circostanza, veicolando il vero di ciò che siamo ed il meglio che potremmo ancor essere. Che più si potrebbe dire, di non retorico, per onorare Ovadia? Che è autentico uomo di «Cultura» in quanto, innanzitutto, è uomo.

Luciano Pizziconi

 

 Athanòr alla Carriera “Una vita per la Cultura”

(Dott.ssa Miranda Clementoni)

 

Nata come poetessa, ma poi anche critico, sceneggiatrice, storico dell’arte, creatrice di eventi culturali e fondatrice del ‘Mopoeita’, se con il Suo personale apporto ha contribuito in modo determinante ad accrescere il patrimonio letterario del nostro Paese, è al Suo impegno, generoso e costante, che si deve la conoscenza di artisti oggi famosi e la divulgazione delle loro opere. Ma, al di là dei meriti, acquisiti ‘sul campo’, ciò che oggi mi preme sottolineare non è tanto l’elencazione di fatti che hanno sollecitato il giudizio della nostra generazione, quanto una rara disposizione della coscienza, che ha saputo attraversare indenne le contraddizioni di un’epoca senza tradire mai il Suo dettato. Ed è in riconoscimento di un tale «Valore» che viene oggi assegnato il Premio “Una vita per la Cultura” alla dott.ssa Miranda Clementoni.

Luciano Pizziconi

 

 Premio Athanòr alla Carriera “Una vita per la Poesia”

(M° Rudy De Cadaval)

 

Candidato al Nobel per la Letteratura in sei continenti, come molti dei più grandi scrittori, Rudy De Cadaval è autodidatta, non irretito cioè dagli schemi che dispongono l’uomo al programma dei suoi controllori. Non che sia regola fissa, ma questa è una buona premessa, considerando che la “civiltà” in cui viviamo, autoimmune alla vigilanza e al dissenso, ha “educato” l’elemento critico del giudizio a un pensiero “normalizzato”, alimentando un popolo di “trasgressori” intellettualmente conformi. Non è il caso del M° De Cadaval, che si direbbe ‘geneticamente’ inadatto ad ospitarne il modello, benché reso edotto che la “programmazione” ha previsto anche il pensiero eretico e il Suo aspro vagabondare. Ma è proprio questo che fa di Lui un aedo degli umili e un autentico trovatore (dal provenzale trobar, trovare), perché la Sua «cerca» non si estingue nel disilluso convincimento che anche la pietà del poeta è parte già inscritta di una ordinaria e universale rappresentazione del ‘Male’, ma è bensì rafforzata dall’intima percezione che l’uomo è comunque responsabile dei suoi simili, e che l’esito non sarà scontato finché la «cerca» prosegue.

Come Egli stesso afferma, non si può dire di Lui che sia preminentemente ‘poeta’; ma se poetare consiste non soltanto di parole scritte, ebbene il testo che in Lui stesso vive ci dichiara il contrario.

Luciano Pizziconi

 

Premio Athanòr alla Carriera per la “Ricerca storica e Poesia in vernacolo”

(Dott. Mauro Milesi)

 

Non si conoscono molti di cui si potrebbe dire che un particolare talento si coniuga ad una profonda erudizione, tanto da produrre un’opera quale la “Storia dè Papi”, in vernacolo, di Mauro Milesi. Non si tratta più di ‘passione’, che pure sarebbe indicativa per lo studioso, o di certosina ‘pazienza’, che potrebbe incuriosire i bibliofili … Non soltanto, almeno, perché il meglio di una antica tradizione dialettale qui si armonizza compiutamente con la migliore tradizione storica, che dal barone Ludovico von Pastor  a Carlo Falconi, dai Monsignori Carlo Castiglioni e Agostino Saba a Claudio Rendina e Ferdinand Gregorovius, accoglie una letteratura tanto vasta quanto difforme e contraddittoria, che costringe il poeta ad assumere scelte che sono proprie agli storici e allo storico di rendere agibile la versione adottata nelle forme espressive consentite dalla poesia. Si è ritenuto, dunque, dopo attenta valutazione, che non si potesse distinguere un aspetto dall’altro senza che si facesse torto ad entrambi. E’ con grande piacere, pertanto, che il “Progetto” sancisce una carriera il cui impegno arricchisce noi tutti di un valore aggiuntivo.

Luciano Pizziconi

  

Premio Athanòr alla Carriera per “Dialettologia e Narrativa”

(Cav. Pino Amatiello)

 

(…Parimenti) non si possono distinguere l’aspetto peculiarmente linguistico dall’impianto narrativo delle Opere di Pino Amatiello, le cui suggestioni e il cui fascino sono strettamente connessi al senso, evidentemente specifico, che la parola assume in ogni diverso idioma e contesto, ma che, nel caso del “Siciliano”, si  moltiplica e tinge di un caleidoscopio di sfumature, allusioni e rimandi i quali soverchierebbero la comprensione senza la guida dell’Autore, poiché la densità immaginifica del Suo linguaggio possiede la millenaria sapienza delle culture che nella Sicilia si sono incontrate, confuse e rigenerate. Ed è soltanto in questa chiave, e con la disposizione ad accoglierne la intensità, che si accede compiutamente ai romanzi di Amatiello, perché i termini continuamente biforcano, sdoppiandosi nei propri opposti, in una estenuazione continua tra voluttà di morte e una sete di vivere che non si può saziare altrimenti che nella morte stessa, unico evento significativo, dunque, che pone termine ad ogni ripensamento, che stabilisce il ‘senso’ entro margini definitivi. Sicché, una volta avviata in quest’ottica, la lettura assumerà la valenza delle nostre interpretazioni, rivelando l’Universale sotto la superficie ibrida delle parole. Una dotta e sofferta lezione sui linguaggi e sull’anima della Sua terra.

Luciano Pizziconi

  

Premio Athanòr alla Carriera per la “Critica Letteraria”

(Dott.ssa Neria De Giovanni)

 

In un mondo ancora al “maschile”, in cui la “parità” concessa può essere ritrattata, Neria De Giovanni rappresenta una esemplare eccezione su cui riflettere, una autentica possibilità di reinterpretare il «Diritto» e le regole che ci coinvolgono a cominciare da una più equa redistribuzione dei poteri e degli obblighi. Autorevole rappresentante di quelle istanze che realizzano una cultura, in qualità di Presidente dell’Associazione Internazionale Critici Letterari contribuisce notevolmente ad universalizzarne il «Valore». Quanto all’Autrice, di Lei si potrebbe dire: «una scrittura agile ed essenziale, ‘ammorbidita’ da qualche venustà femminile… una autonomia di giudizio capace di sintesi originali senza ledere i fatti né tradire mai la memoria».

Luciano Pizziconi

  

Premio Athanòr alla Carriera per la “Didattica (discipline umanistiche)

(Prof. Sandro Sticca)

 

Se, come ho scritto, è vero, che «Libertà è la coscienza del proprio linguaggio», Sandro Sticca, attraverso i Suoi scritti, si dichiara uomo libero… E se, ancora citandomi, ne consegue che «Vi è progressione simmetrica tra una tale coscienza e verità di linguaggio», devo allora affermare che libertà e verità sono simili nello studioso e nell’uomo. Docente di chiarissima fama presso il Dipartimento di Culture Comparate della Binghamton University di New York e critico di rinomanza internazionale, potrebbe stupire gli sciocchi la pacata semplicità di questo illustre Amico, la cui presenza ci onora e la cui testimonianza è qui a sottoscrivere il nostro stesso pensiero: e cioè che la «Cultura» deve soddisfare i bisogni fondamentali dell’uomo, non riprodurli od eluderli. E’ pertanto con fraterna soddisfazione che accolgo, a nome di tutti noi, un figlio di questa terra d’Abruzzo.

Luciano Pizziconi

 

Premio Athanòr alla Carriera per la “Didattica” (discipline scientifiche)

(Prof. Leandro D’Alessandro)

 

Autore di oltre cento pubblicazioni scientifiche, onorevole membro, presidente o promotore di numerosi comitati che si occupano della salute del nostro ambiente, docente presso l’Università “La Sapienza” di Roma e preside alla Facoltà di scienze dell’Università G. D’Annunzio di Chieti… ciò che più stupisce, del prof. Leandro D’Alessandro, è la metodica dedizione all’insegnamento, una operosità mai appariscente che è propria delle persone elette, consapevoli della propria missione e fermi nei propri intenti. Uomo gentile, e di squisita sensibilità, è per noi un privilegio poter onorare un uomo che ampiamente rispecchia la migliore tradizione delle nostre Università.

Luciano Pizziconi

 

Premio Athanòr alla Carriera per la “Didattica” (scienze dell’educazione)

(Prof.ssa Evelina Maffey)

 

Saggista e critico di raro acume, poetessa sensibile alle tematiche femminili, studiosa e insegnante di rilievo nell’ambito delle scienze dell’educazione, Formatrice ministeriale… A dispetto della giovane età dobbiamo plaudire lo straordinario esempio che ancora una volta può aiutarci a riflettere sulla giusta collocazione che alla donna compete…

Ciò che si ribadisce, infatti, è anche la pericolosità del condizionamento che il “modello maschile” ha imposto e geneticamente memorizzato, negli ultimi 4000 anni…Un modello altamente competitivo, disumanizzante e sopraffattorio, che la maggiore sensibilità e ricchezza interiore della donna ci avrebbe consentito di superare se non costretta a imitarlo.

Ad Evelina Maffei, pertanto, oltre il fraterno Riconoscimento, vada il nostro fervido auspicio, affinché possano, le donne della Sua generazione, mutare la nostra società e il nostro mondo più di quanto non ne siano conformate.

Luciano Pizziconi

 

Premio Athanòr alla Carriera “Una vita per il Teatro” (storia e rappresentazione)

(M° Giorgio Albertazzi)

 

Uomo di una cultura raffinata e complessa, e persona dalla genialità sorprendente, senza la Sua figura non soltanto la storia del Teatro italiano risulterebbe impoverita e manchevole, ma l’idea stessa di ‘Rappresentazione’ non troverebbe luogo nella nostra memoria. A fronte di tale evidenza, ogni ulteriore giudizio, sul M° Albertazzi, risulterebbe “declamatorio”… e pertanto carente nel mezzo e inadeguato allo scopo, poiché era nostra intenzione, quest’oggi, esprimere coralmente non soltanto la stima, che s’intende provata, ma il più informale e affettuoso dei «Grazie».

Luciano Pizziconi

 

 Premio Athanòr per la “Poesia Religiosa”

(Prof. Michele Giulio Masciarelli)

 

Il volume “Alti silenzi”, del prof. Masciarelli, arricchito di alcuni originali apporti al dibattito mai concluso sul compito dei linguaggi, costituisce non soltanto un pregevole esempio di come la ‘parola intensa’ abbia la sua esperienza fondante nel riconoscimento di un «Valore» intersoggettivo e sovraindividuale, ma come, di conseguenza, ogni proposizione logico-estetica del suo dirsi non può che essere religioso richiamo del «Vincolo» che di ogni successiva espressione di quel valore è riferimento e premessa. Pertanto, a buon ragione, è possibile affermare che questa piccola opera travalica il dato della sua estensione, riconducendo ad unità il frammentario approccio che assai spesso le troppe discipline settorialmente si arrogano per presunzione o ignoranza.

Professore di Teologia dommatica in diverse Università, non sorprende, e tuttavia ci compiace, che poesia e filosofia qui s’incontrino, reciprocamente costanti nell’esigere il vero dalla bellezza, l’utile dal vero, il buono dall’utile, il giusto dal buono e il ‘Bene’ da tutto questo.

Luciano Pizziconi

  

Premio Athanòr per la “Poesia della Pace”

(Dott.ssa Giuliana Orlandi)

 

Se, nei Suoi versi precedenti, una frequente mitizzazione dello “stereotipo” femminile dell’eros squilibrava l’intento della poetessa verso ambiti categoriali un po’ troppo coercitivi (e perciò non ancora in grado di elidere le barriere da Lei stessa poste all’autentica percezione di Sé), nei “Canti per la pace” tale ottica è superata dall’ampliarsi del Suo angolo visuale, direzionando l’impulso ad abbracciare la «Condizione Umana» nella vibrante consapevolezza dell’Essere al di là di ogni transitoria “oggettività” dei sensi. Tale superamento, infatti, che ha trasmutato la fase desiderante delle passioni in autentica compassione, non inerisce la nostra attività temporale o la presenza fisica delle nostre azioni, bensì il nuovo stato che si determina ‘alchemicamente’ nella co-scienza in rapporto alla sua capacità di accogliere il mondo come Unità… E aver compreso che dall’ampiezza con cui disponiamo della nostra ‘energia fusionale’ dipende l’intensità dei nessi di relazione, e non viceversa, ha meritato alla dott.ssa Orlandi, più che il Riconoscimento concesso, un valore che non si può disconoscere.

Luciano Pizziconi

 

Premio Athanòr per la “Poesia Inedita” (int. a P.P.Pasolini)

(Dott. Stefano Valente)

 

Una poesia onirica, viscerale, scritta di segni e non di “parole”. Una ‘materia prima’ che nasconde la propria forma nella devianza delle allusioni, una inquietudine del profondo che domanda interpretazione. Narratore, critico di rara sensibilità, traduttore, glottologo, la poesia di Stefano Valente scompone in livelli e gradi i vari stati di sofferenza, alla ricerca di una ragione che non è nelle cose, ma nella infermità dell’uomo e del suo tacere di fronte al nulla per non proferire l’innominabile.

Luciano Pizziconi

 

Premio Athanòr per la “Musica” (esecuzione)

 (M i Sara Cecala e Davide Cavuti)

 

Una rara sensibilità li accompagna nella vita e nell’arte, nell’impegno sociale e in quello professionale. Due innati talenti che applicazione tecnica e intensa passione hanno posto ai livelli più alti della espressione musicale. Come è già largamente testimoniato dai loro successi, anche in sede internazionale, Sara Cecala e Davide Cavuti rappresentano una promessa ormai mantenuta …

Luciano Pizziconi

 

Premio Athanòr per la “Musica” (direzione e didattica)

(Prof. Marcello Bufalini)

 

Docente al Conservatorio dell’Aquila e direttore di fama internazionale, il prof. Marcello Bufalini rappresenta il meglio della cultura musicale del nostro Paese.

Persona amabile e generosa, unisce alla Sua alta professionalità il tratto squisitamente conseguente dell’autentico artista. Già noto per aver diretto le più grandi orchestre del mondo nelle sedi più prestigiose, nell’ultimo lustro si è prodigato per l’affermazione dell’annuale Festival “Le pietre che cantano”, dando il meglio di Sé a questa terra che già tanto gli deve. E’ con fraterna soddisfazione, dunque, che rendiamo onore a un concittadino che ha voluto legare il Suo nome e la Sua carriera ancor più strettamente al nome e ai destini di Ocre.

Luciano Pizziconi

 

Premio Athanòr per le “Arti Figurative” (sezione scultura)

(M° Alba Gonzales)

 

Artista di fama internazionale, molto è già stato detto sulla scultura di Alba Gonzales, ed è comprensibile, osservando le Sue opere. Tuttavia poco o nulla si è rilevato in merito agli elementi che vi ricorrono costantemente, non soltanto plastici o formali, ma di particolare contenuto alchemico, e perciò universale.

E non si allude soltanto alla tensione erotica delle coppie di amanti che, ben al di là della materia stessa, sembrano con-fusi in quel totale abbandono che dagli opposti consegue ancora l’uno… Ma anche, e soprattutto, al superamento di ogni dualità nel simbolismo androgino delle figure singole, ancor più evidenziato se inteso intuitivamente… ove la forza ctonia e lunare delle Sue rappresentazioni archetipe mirabilmente si fonde nella solarità, di una lancinante chiarezza, ormai conscia di esprimere un ‘indicibile’ che non è più, e non può essere, nella forma compiuta, ma nel compiersi e rigenerarsi dell’opera attraverso il fruitore. Così, in Alba Gonzales, la razionalità del progetto e la spontaneità delle immagini convergono nella sapienza dell’espressione, che giunge alle nostre corde nel dinamismo tangibile dell’idea, anziché nella staticità della sua “attuale” disposizione… nel fluire emergente della Sua creazione, anziché come “ipòstasi” definitiva.

Luciano Pizziconi

  

Premio Athanòr per le “Arti Figurative” (sezione pittura – int. a R. Brindisi)

(M° Gina Marziale)

 

E’ la coscienza etica dell’impatto formativo che l’Arte può indurre, e dovrebbe, a costituire il nucleo attorno al quale Gina Marziale raccoglie l’eredità dei maestri del ‘900… realizzando una sintesi originale che la padronanza delle tecniche più elaborate e complesse Le consente di esprimere in alto grado. Attraverso le tematiche naturali, a Lei le più care, dal dettaglio alla rappresentazione corale, Gina Marziale riesce a trasmetterci la poesia del Suo mondo, gelosamente custodito, con l’incantevole delicatezza di un maestro naif ma, nel contempo, con la severità cosciente di un ‘mestiere’ più antico.

Apprezzata sia in Italia che all’estero, la peculiarità del Suo linguaggio pittorico non è tanto da attribuirsi all’area ‘semantica’ delle Sue scelte espressive, quanto alla intensità di «Valore» che siamo chiamati a condividere.

Luciano Pizziconi

  

Premio Athanòr per il miglior

Progetto Culturale

(“Le Franche Villanesi”)

 

L’Associazione Culturale “Le Franche Villanesi” si è di recente costituita con il proposito di arrestare il degrado ambientale, socio-economico e patrimoniale del territorio, elaborando un programma che ne evidenzia il senso civico e l’entusiasmo. E’ questo il miglior “Progetto Culturale” presentato nel 2005 alla Commissione del “Premio Athanòr”, rivelando ancora una volta che l’autentica ricchezza del nostro paese consiste nelle risorse umane disposte a impegnarsi per il ‘bene comune’. Tuttavia occorre ricordare che ogni progettualità deve essere sostenuta all’interno e dall’esterno, per potersi adeguatamente realizzare e, in tal senso, il Riconoscimento che oggi è assegnato alla neonata associazione vuol essere un segno beneaugurate e un messaggio di fraterna benevolenza.

                                                                                                                                                             Luciano Pizziconi

 

  

Menzioni d’onore

(‘Arti, professioni e linguaggi’)

 

Dott.      Roberto Angelucci, sindaco di Francavilla: Presidente città ‘slow’;

Sig.na     Angela Barone, studentessa: poesia;

M°         Giorgio Cappella: arti figurative;

Dott.ssa   Roberta Celi: volontariato;

Dott.      Pasqualino Ciuca: giornalismo (Voce di Ocre);

Dott.ssa   Maria Grazia Coletti, redattrice de ‘Il Tempo’ di Roma: giornalismo;

Prof.      Vincenzo D’Angelo, diacono: poesia religiosa;

M°         Mines Preda De Carolis: arti figurative;

Dott.      Angelo De Nicola, caporedattore del ‘Messaggero’ di L’Aquila: giornalismo;

Dott.      Anacleto Del Pinto, archeologo e criminologo: attività culturali e di ricerca;

Dott.      Bruno Di Cecco: volontariato;

Dott.ssa   Paola Di Salvatore, avvocato, membro dell’AIFO: volontariato;

Prof.ssa    Daniela Fabrizi: attività culturali (scuola poesia di Mentana);

Dott.ssa   Elena Falcone: giornalismo etico;

Dott.ssa   Laila Ferrauti, vicesindaco di Ocre: impegno sociale;

Dott.ssa   Anna Manna: attività culturali (associazione omonima);

Dott.ssa   Ornella Marotta, entomologa: ricerca;

Sig.ra      Franca Mastropietro, consigliere comunale di Ocre: impegno sociale;

Dott.      Franco Narducci: recitazione e didattica;

Dott.      Mario Narducci: giornalismo etico;

Dott.      Lucrezio Paolini, avvocato: impegno sociale;

Prof.      Massimo Pasqualone: impegno didattico;

Dott.      Giacomo Ricci, regista: diffusione della cultura;

Dott.ssa   Marcella Starace:  poesia;

Dott.ssa   Natasha Stephanova: poesia;

Dott.      Simone Zaccaria: poesia.

 

 

Ocre, Convento di S. Spirito,                                                                              Il Presidente del Progetto Athanòr

       li 22 maggio 2005                                                                                                Luciano Pizziconi

 

 

Il Monastero di S. Spirito

Il Castello di Ocre

 

PROGRAMMA

 

In collaborazione con: Polisportiva S. Martino – Pro-Loco di Ocre – U.N.L.A.

  

09,30 - Accoglienza arrivo comitiva Comune di Francavilla al Mare

09,45 - Visita guidata al Castello di Ocre

11,00 - Visita guidata al Convento di Sant’Angelo d’Ocre

13,00 - Pranzo presso il centro sportivo di S. Martino

15,00 - Visita guidata Monastero di S. Spirito d’Ocre

16,30 - Manifestazione - Premi Athanòr 2005  

     19,30 - Rinfresco

 

Il convento di Sant'Angelo d'Ocre